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  ODDII [ OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE ]
         

 


L'Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale 
Sostiene  le candidature:

 

Puglia
Alla Camera       Souad Sbai 


 
 

              Liguria
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Lombardia 
 Riccardo Decorato
PDL

 

 

 


       


31 ottobre 2008

GERMANIA NAZICOMUNISTAISLAMICA: PERSECUZIONE CONTRO PRO-KOLN

 

GERMANIA NAZISTA: PERSECUZIONE CONTRO PRO-KOLN
 
Continua la censura e la persecuzione contro i sostenitori di Pro-Koln dopo il congresso antislamizzazione
Le poste tedesche, stanno trattenendo illegalmente 300.000 giornali nel post Center
Le poste tedesche hanno rifiutato, per ragioni di contenuto, la consegna di 300.000 giornali anti-Islamisierungskongress di Colonia
Beisicht: "Sono sbalordito se queste condizioni in Germania"
Dl Martedì mattina, senza alcuna base giuridica e ragione, nonostante la validità del contratto tra Colonia e le poste tedesche addette alla spedizione della posta, hanno evitato di consegnare la posta a 300.000 famiglie favorevoli a Pro-Koln.
In un centro bavarese postale sono trattenuti 300.000 giornali che descrivono gli incidenti accaduti a Colonia durante e dopo la manifestazione del'anti-Islamisierungskongress
Le giustificazioni addotte sono sconcertanti: riferiscono le poste tedesche che non sono d’accordo sul contenuto dei giornali in distribuzione. 
 
                               
 
 

 Intervistato l'avvocato Marco Beisicht, presidente del movimento Pro-NRW  spiega quanta persecuzione intorno al movimento Pro-Koln che ha ormai 5 membri nel parlamento di Colonia, democraticamente eletti,
Domanda: Come valuta questo nuovo attacco alla libertà di espressione, questa volta perpetrata da parte delle poste tedesche?
Beisicht: Le classi politiche avversarie non vogliono riconoscere il nostro movimento e i nostri dritti, per cui vengono attuate aggressioni fisiche contro gli appartenenti al gruppo, devastate le loro sedi, fatti chiudere i contratti e i rapporti che hanno avviato con ristoranti, alberghi e altre forme di rapporto commerciale, poiché la paura delle devastazioni che i ragazzi dei centri sociali possono mettere in atto, come già fatto durante il congresso a Colonia, è molto forte.
Tutto questo avviene poiché il movimento ha dimostrato di avere la capacità e la possibilità di raccogliere consensi e  di essere concorrente molto forte, per cui si sta cercando di distruggerlo con ogni mezzo..
Le condizioni attuali ricordano le condizioni della Bielorussia, della Cina o dittature africane.
I politici al potere hanno lo scettro in mano e non accettano critiche che per loro non sono ne auspicabili ne permesse.
Domanda: Un impegno politico in queste condizioni ancora un senso?
Beisicht: Il nostro impegno per la difesa dei diritti democratici fondamentali in questo paese è oggi più che mai necessaria. La reazione isterica dei nostri avversari ha dimostrato che la classe politica ha molto timore delle elezioni locali del 7 giugno 2009  
Essi anziché disperderci hanno in qualche modo radicalizzato le nostre convinzioni.
Noi lavoreremo con le necessarie misure legali e contro le flagranti violazioni avvieremo azione legale. Abbiamo fiducia nel nostro Stato di diritto. Inoltre, abbiamo bisogno di poter informare la gente, senza interruzioni create dai nostri avversari politici.
Per un mercato aperto e pluralista della società si ha un evidente bisogno di una seria  piattaforma di giustizia.
Domanda: Come si sono specificamente sulla recente violazione del diritto di reagire?
Beisicht: Cercheremo di fare una dichiarazione dinanzi al tribunale distrettuale un provvedimento inibitorio contro le poste tedesche, che siamo sicuri di ottenere. Per quanto riguarda le prospettive, io sono abbastanza ottimista. Ci sono tra noi e la Pubblica informazioni, delle basi poste che forniscono espressamente  l'obbligo di divulgare le nostre informazioni
Il rifiuto dell’attuale servizio postale di consegnare quanto da noi trasmetto a tutte le famiglie con il quotidiano di Colonia, nella  consegna della posta è palesemente illegale e costituisce una violazione fondamentale degli accordi contrattuali. Inoltre, ho anche messo su un pubblico critico.
Spetta a ciascun individuo, esprimere la sua insoddisfazione in merito alla politica di censura da parte delle poste tedesche a questa nota.
Puoi anche essere certamente che siamo completamente indipendenti l'esito della controversia con la Deutsche Post che devono trovare il modo di recapitare questa esposizione a tutte le famiglie di Colonia.
Gli articoli originali li trovate qui:
http://www.pro-koeln.org/artikel08/241008_beisicht.htm
http://www.pro-koeln.org/artikel08/231008_post.htm

(traduzione maccaronica di A.B.G.)




permalink | inviato da ODDII il 31/10/2008 alle 11:56 | Versione per la stampa



12 ottobre 2008

ANCORA AGGRESSIONI DALLA SINISTRA S-FASCISTA

  DEWINTER AGGREDITO DALLA SINISTRA S-FASCISTA ALLEATA AGLI ISLAMISTI
Se è vero che come recita un vecchio adagio “tutto il mondo è paese” non c’è “paese più paese” dei fascio-comunisti ed anche in Olanda proprio come vergognosamente successo in molte Università Italiane, ai relatori non graditi è stato impedito fisicamente il loro ingresso in modo che non abbiano potuto aprire un dibattito per spiegare, in un confronto democratico, le loro ragioni.

IL FATTO
 

Nella foto si vede un collaboratore di Dewinter con il capo sanguinante, logica conseguenza della violenta aggressione e Dewinter sul cui volto sconvolto si vedono i segni della violenza, ma non domo.
 
Filip Dewinter, leader del Wlam Belangs belga, è stato invitato il 7 ottobre a partecipare a un dibattito presso l'Università di Gand.
Gli antifa sono stati informati e si sono recati in massa per fermarlo bloccando il suo accesso all’auditorium, ricorrendo alla loro tattica preferita dell’autodefinirsi "antifascista" mentre usano metodi fascisti che dimostrano che lo sono in natura.
Piuttosto che impegnarsi in un dibattito, hanno ancora una volta scelto di far tacere i loro avversari togliendogli il diritto di parlare con la pressione sociale, verbale, con le molestie e la violenza.
Gli "anti-fascisti" hanno avuto anche questa volta successo: il dibattito è stato annullato, ma Filip Dewinter e i suoi sostenitori non hanno esitato a combattere per affermare il principio del diritto negato.
I tumulti sono iniziati già vicino all’auditorium "Blandijn" dell’Università di Gand, ancora prima che il dibattito organizzato dal NSV (Associazione Studenti Nazionalisti) iniziasse, infatti all’ingresso della costruzione un violento scontro si è veritifcato quando Filip Dewinter del Vlaams Belang assieme ai suoi sostenitori stava entrando.
Era la prima volta che il rettore dava il permesso allo NSV di organizzare un dibattito nelle sedi delle università e l’evento avrebbe dovuto iniziare alle ore 8 del mattino, con un dibattito fra  Filip Dewinter e Jean-Marie Dedecker (LDD) in merito alla cooperazione tra i Paesi Bassi e le Fiandre, ma gli attivisti di sinistra, e le associazioni studentesche hanno bloccato l'ingresso dell’edificio dell’università fino alle ore 18.

Sul blog Atlas Shrugs potete leggere il servizio completo con i collegamenti alla fonte delle notizie http://atlasshrugs2000.typepad.com/atlas_shrugs/2008/10/dewinter-battle.html

I segni che stiamo vedendo in questi ultimi mesi sono brutti, molto brutti, sembra un revival del 68, che è durato fino agli anni 80 e chi ha la mia età si ricorda gli anni bui, definiti “anni di piombo” quanto dolore, violenza, sangue e quanto strascico ancora porta con se’ e questi “pargoli burattini” figli del benessere e di una classe sociale che si definisce di sinistra ma vive nel lusso sfrenato sono figli della noia, dell’ignoranza e della cattiveria e il loro comportamento è la prova di ciò che sono.

Hanno il coraggio di accusare Dewinter e chi gli sta vicino di essere portatori di ideologie intrise di razzismo, xenofobia e islamofobia, come se fosse un reato così grave da dover chiudere loro per sempre la bocca, usando il terrore e la violenza, senza nemmeno scegliere le persone contro le quali è stata indirizzata la violenza, infatti già a Colonia sono stati aggrediti dei passanti ignari e addirittura degli ebrei con la kippa’ in testa, dando paurosi esempi di ignoranza, arroganza, violenza, estremismo, fanatismo e razzismo.

E’ una contraddizione in termini che questi comportamenti così violenti vengano da parte di chi sostiene la pacificazione dei popoli, da chi si professa pacifista, da chi scende in piazza contro la globalizzazione, e poi picchia ferocemente chi porta avanti una battaglia ideologica, ma pacifica di vera antiglobalizzazione.  

Come si fa a non domandarsi se nella sinistra mondiale non esista un virus un bacillo che renda decerebrati i rossi facendo assumere loro, gli stessi comportamenti che sostengono di combattere? Sono loro i fascio-comunisti e lo dimostrano ad ogni pie’ sospinto quando decidono di contrastare con ogni mezzo lecito e illecito, tutti coloro con cui non concordano, senza nemmeno accorgersi di adottare i comportamenti che sostengono di voler neutralizzare.

A Colonia, e a Gand i giovani d’età, ma vecchi nei costumi, che sono gli stessi adottati dalla  peggiore sinistra s-fascista, mentre accusano gli altri di xenofobia e islamofobia, hanno messo in scena i peggiori comportamenti che l’uomo è in grado di produrre.  Abbiamo visto la fobia esasperata all’ennesima potenza nei confronti di coloro dei quali non accettano nemmeno il pensiero, esprimendo loro per primi una forma dittatoriale e integralista che ricorre alla furia cieca contro persone e cose.

L’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle l’odio, la ferocia, il fanatismo, la forma egemonica e dittatoriale del pensiero unico, un’ideologia incapace di esporre le proprie ragioni attraverso il dialogo.. L’una cosa che sono capaci di fare è tappare la bocca agli altri e questo ci ha fatto comprendere che ciò che li anima è soprattutto lo spirito di vendetta, che si è aggiunto all’invidia congenita nella lotta di classe di cui si sono fatti paladini  

Sì, di vendetta perché tutte le sinistre mondiali che si sono sempre riempite la bocca di belle parole hanno lasciato scie sangue ed hanno perso grandissima parte del consenso popolare e l’opinione pubblica da maggioranza silenziosa quale è sempre stata, si è lentamente trasformata in maggioranza attiva e un movimento che sale dal basso, cioè dal popolo, senza essere guidato da sindacati o da partiti burattinai , che massificherebbero il loro pensiero, sta prendendo la parola e quando parla lo fa con cognizione di causa, in base a prove documentali e non ideologiche permettendo alla gente di ragionare fuori dagli schemi che la sinistra -abilissima nella propaganda- ha tracciato per il mondo intero.  

Il problema reale tuttora esistente, è che la sinistra si è arroccata dentro i gangli del potere, dalle scuole, ai tribunali, dagli uffici pubblici all’informazione di massa, ci sono individui che tengono sotto controllo ogni forma di libertà ed impediscono che la democrazia possa svolgersi correttamente, avendo creato un comunismo reale che riesce ancora a produrre frutti avvelenati con l’intento di portare la società europea verso uno scontro frontale.  Da esperti qual sono, nel “muovere le mani” credono di avere già partita vinta, ma anche se possono fermare i corpi, non possono fermare le idee e queste arriveranno là dove oggi la sinistra impedisce ancora che arrivino.

Ciò che manca a questi signori è il rispetto del pluralismo delle idee, anche se a parole difendono un indifendibile multiculturalismo, fallito ovunque sia stato applicato, loro continuano ad ammantarlo romanticamente di colori per farlo sembrare buono e non si soffermano a  riflettere sul suo e sul loro fallimento, non mettono in funzione il senso critico verso se stessi e le proprie idee che scelgono di elargire al popolo come dogmi assoluti, verità inoppugnabili, eppure sanno di mentire e la gente ormai lo comprende e fa sì che l’ideologia di sinistra continui ad essere in caduta vertiginosa

Non sarà impedendo al mondo di scoprire che esistono angolazioni diverse dalle quali osservare la verità, che questa non verrà un giorno a galla e quando emergerà in tutta la sua enorme complessità, il pericolo che reca con sé sarà ormai troppo tardi perché sia arginabile e un giorno non lontano schiaccerà tutti, anche coloro che ci tacciavano di fascismo.

Adriana Bolchini Gaigher




permalink | inviato da ODDII il 12/10/2008 alle 8:17 | Versione per la stampa



12 ottobre 2008

E’ INIZIATO IL CORSO SULLE ISTITUZIONI EUROPEE

 
E’ INIZIATO IL CORSO SULLE ISTITUZIONI EUROPEE
 

FONDAZIONE FEDERALISTA
PER L'EUROPA DEI POPOLI
 

Come annunciato, è iniziato presso il CENTRO IDENTITARIO BASSANO, Via Bassano del Grappa 32, Milano, il "CORSO DI FORMAZIONE SULLE ISTITUZIONI EUROPEE PER OPERATORI POLITICO-CULTURALI E AMMINISTRATIVI", organizzato dalla Fondazione Federalista per l'Europa dei Popoli e dall'Ass. Terra e Popolo .

Nella prima lezione, l’on. Mario Borghezio e il prof. Andrea Rognoni hanno spiegato rispettivamente: quali e come funzionano le istituzioni europee nei confronti dei diritti dei popoli e le basi teoriche e storiche del federalismo europeo.

Nelle fotografie potete osservare: sopra una parte di coloro che hanno partecipato alla prima lezione e sotto due momenti delle lezioni



Il corso continuerà fino al 20 dicembre e si svolgerà al sabato mattina alle ore 10,30 e al giovedì sera alle ore 20,30

Se desiderate partecipare, il corso è aperto e la partecipazione è gratuita

Potete ottenere le informazioni ai seguenti numeri telefonici 338-270312 333-3836198
oppure europadeipopoli@libero.it
http://www.centrobassano.org/index.htm  




permalink | inviato da ODDII il 12/10/2008 alle 8:16 | Versione per la stampa


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